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Recensione. INTANTO, DA QUALCHE PARTE NELLO SPAZIO... - Aa. Vv.

E, insomma, rieccoci qui, cacciatori di storie!
Oggi riprendiamo, con calma e tante pause per respirare tra un post e l'altro, la nostra esplorazione di libri e pagine.
E ce ne sono, di libri e di pagine da raccontarvi! Perché, mentre il blog oziava, io lasciavo qualche diottria appresso a storia belle e curiose. Alcune delle quali finiranno, probabilmente, in un post collettivo di "cosa ho letto e perché ve lo consiglio".

Però oggi non è domani e quindi lasciamo perdere il futuro. 
Anzi, no. 
Quella che vi propongo è una lettura di qualche tempo fa che -potere dei social- ho fatto grazie a un twitt di Claudia (qui il suo blog) complice anche la copertina che, diciamolo, fa la sua porca aliena figura.

Curiosi di saperne di più? :3




Titolo. Intanto, da qualche parte nello spazio...
Autore. Aa. Vv.
Editore. Gorilla Sapiens
Anno. 2014
Pagine. 144
Prezzo. 13,00 €
Ebook. no
SINOSSI. [dalla quarta di copertina] Gorilla Sapiens, prima di essere il nome di una casa editrice, è stato il titolo italiano di un libro di fantascienza degli scrittori L. Sprague De Camp e Peter Schuyler Miller. Per celebrare questo legame, involontario ma gradito, proponiamo una selezione di racconti di fantascienza. A volte facciamo lunghi viaggi spaziali per trovare un posto familiare. A volte facciamo lunghi giri di parole per parlare di noi. Gli autori (in ordine di apparizione): Alessandro Sesto, Carlo Sperduti, Massimo Eternauta, Andrea Paolucci, Leonardo Battisti, Filippo Balestra, Pee Gee Daniel, Cristina Caloni, Marco Montozzi, Luigi Lorusso, Alessandro Dezi, Alberto Rafael Colombo Pastran, Davide Predosin, Paolo De Caro, Carlo Zambotti.

RECENSIONE.


Intanto da qualche parte nello spazio... è un libretto che si legge senza sforzo e il termine "libretto" è riferito alle dimensioni (sta perfetto in tasche molto larghe o in borse molto piccole), non al contenuto.
Una raccolta di racconti (e un giorno scriverò un pamphlet in difesa dei racconti che, non ho ancora capito perché, i più snobbano mentre a me piace da matti avere la possibilità, in un solo volume, di trovare decine e decine di storie diverse, e personaggi, e accidenti... ho detto: "un giorno.") di fantascienza tutta italiana.

Fantascienza, sì, per quanto più fantastica che fantascientifica. (E i duri e puri del genere, gli amanti dell'hard SF prendano il volume come un gioco, non stiano lì a dire "eh, ma mancano i dettagli, i bulloni, le meraviglie scientifiche...")

Gli autori hanno rielaborato il genere secondo i propri gusti, punti di vista e stili. Immergendo, però, la parte fantastica (o fantascientifica) nella realtà e nelle problematiche contemporanee e conterranee.
Nello "spazio" che è il Paese in cui viviamo, che cambia, ma poco, e solo tecnologicamente. 
E gli uomini restano, uguali agli uomini del passato-presente, con i loro problemi e i loro errori, con le loro schizofrenie quotidiane.
E la Terra che ogni tanto muore, sulla superficie della quale cose si estinguono e altre risorgono.

"Si vabbè, ma i racconti come sono?" sento chiedere alle testoline arruffate in fondo alla sala.

Sempre difficile recensire una Aa.Vv. perché, a differenza delle raccolte monoautore, toccherebbe fare una recensione per singoli racconti cosa che, anche no.

E allora basta dire (forse) che tutte le storie qui raccolte meritano i minuti spesi a leggerle, alcune più di altre e altre resteranno a girare più di alcune nelle testoline curiose, riflessive, affascinate. Che troverete finti androidi che ambiscono a un concorso pubblico da bidello e coinquilini che si trovano a fare i conti con entità che entrano ed escono da fessure nello spazio; ci sono libertà che chiedono di essere totali; un Papa addotto e disoccupati la cui condanna all'inattività è una condanna a morte. E ultimi uomini che guardano dall'alto di un grattacielo una Terra pacificamente deserta.

Un bel biglietto da visita per Gorilla Sapiens, che permette al lettore non soltanto di passare una giornata di piacevole lettura (e questo vale sia per i fan del genere che per i "non addetti ai lavori"), ma anche di farsi un'idea degli autori presenti nel catalogo della casa editrice.
Per esempio, a me è venuta voglia di approfondire la conoscenza di Alessandro Sesto (e infatti ne riparliamo a breve).

Se fosse un film, sarebbe Brazil - Terry Gilliam
Se fosse una canzone, sarebbe Lucy in the sky with diamonds - Beatles
Da leggere in sdraiati su un'aiuola spartitraffico
Lo avete già letto?
Sono curiosa di sapere cosa ne pensate!
E, come sempre, Buone letture ♥
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