22 giugno 2017

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ZAPPA & SPADA
Novità in casa Acheron e un concorso per voi

Immagino non ci speravate già più. 
Invece, dopo molto tribolare, la nuova grafica è pronta (quasi). Ho deciso di sostituire quella molto graziosa di Daydream design, con qualcosa che rispecchiasse davvero il tema del blog. Ché, lo sappiamo tutti, senza tema le storie funzionano solo a metà. 
Fatemi comunque sapere se il blog si visualizza correttamente o se riscontrate problemi, così che possa dare fuoco al pc ❤  

Finita la premessa, veniamo a noi.


Parliamo di fantastico italiano di un certo genere. Il (sotto)genere in questione è lo spaghetti fantasy, termine coniato da Davide Mana, Mauro Longo e Samuel Marolla e che, se avete qualche dimestichezza con lo spaghetti western dovrebbe, in un certo modo, suonarvi familiare.


Per darvi un'idea più chiara, però, riprendo una parte dell'articolo che Mauro Longo dedica all'iniziativa:

Il “nostro” Fantasy non sarà ottimista né tantomeno moralista e presenterà probabilmente il denaro come unico vero interesse dei personaggi. […] Le nobili imprese e le grandi gesta sono lontane, e i nostri sono probabilmente eroi popolani, avventurieri di terza scelta o canaglie.

Perché vi sto parlando di tutto ciò? Perché allo spaghetti fantasy è dedicata Zappa&Spada, antologia di prossima pubblicazione per Acheron books, alla quale sono stata invitata a partecipare assieme ad altri nomi del fantastico italiano contemporaneo (seguite questo link per saperne di più) e nella quale potreste finirci anche voi, purché nutriate velleità da scrittore e, soprattutto, purché vi sbrighiate a partecipare al concorso (deadline risicatissima 30 giugno).


Cos'è Zappa & Spada?
Osservate una cartina dell'Italia. Spulciate qualche foto storica. Cosa vedete? Contadini. Campi coltivati. Risaie. Cavalli e bufale al pascolo. Gente a torso nudo che si dà alle bonifiche.
Aggiungeteci qualche spunto fantastico, magari strappato come malerba dal fondo rigoglioso di leggende e miti che fanno parte della cultura popolare.
Inserite una missione, e infiocchettate il tutto con un po' di azione: ecco a voi un racconto pronto per essere spedito all'indirizzo indicato nel bando di concorso.
Il vincitore, o i vincitori (la selezione mira a inserire nell'antologia da uno a tre racconti), si porteranno a casa non solo la gloria, ma anche un regolare contratto d'edizione, il che vuol dire royalties, il che vuol dire "che diavolo state aspettando"?

Illustrazione di Emanuele Luzzati 

E poiché un esempio vale più di una cartella da duemila battute, e gli esempi è sempre meglio farli usando delle immagini, per permettervi di capire bene cosa potrebbe essere uno spaghetti fantasy vi parlo di un film.
Uno tra i miei film preferiti, invero.
Avete presente BRANCALEONE ALLE CROCIATE? [Se la risposta è NO correte subito in videoteca, marrani!]
Questo film, data la presenza ingombrante della Morte e la figura di Tiburzia da Pellocce, è un esempio felice, ancorché involontario, di spaghetti fantasy.

In Brancaleone alle crociate abbiamo:
1 - un condottiero sporco e cattivo, non privo di una certa dose di codardia;
2 - un'accozzaglia di uomini male in arnese, tutti con le loro personali paturnie e animati da intenti discutibili;
3 - una missione, che è mettere in salvo un bambino che un vile voleva accoppare, raggiungendo la Terra Santa.
4 - gli elementi fantastici, ovvero Morte, che ha stipulato un patto con Brancaleone, e Tiburzia, la strega che prima di essere donna fu gazza.
Il tutto si svolge per lo più in un'Italia irriconoscibile, se non per alcuni pigri riferimenti geografici.

Non vi friggono le dita? E di cosa siete fatti: di sanpietrini?
Tornando al concorso, l'elemento nostrano, almeno per quanto riguarda Zappa&Spada, non è vincolante, anche se gradito. Non è necessario ambientare la storia a Montalto di Castro, per dire, ma potreste sempre fare in modo che la vostra Guiscania d'Altamura abbia delle caratteristiche che la rendano riconoscibile come borgo, contrada o arroccamento sito in Italia. A questo, l'uso di dialetti, magari rielaborati, potrebbe costituire un'ottima maniera per caratterizzare il racconto senza sovrabbondare di infodump la storia, che deve essere di lunghezza compresa tra le cinque e le quindici cartelle.

Perché sia poi uno spaghetti fantasy, va a inserirsi l'elemento fantastico condito da un po' (tanta) di azione, come risse aperte o scontri all'arma bianca. 
Ad esempio, potreste raccontare di una rivolta contadina contro un padrone figlio di buona donna e del conseguente intervento di un manipolo di mercenari che riporti tutti al giusto posto. Tra i mercenari potrebbe trovarsi un negromante (come potrebbe essercene uno anche tra i contadini), e la storia si farebbe più interessante (che c'è di meglio, infatti, di una sollevazione di cadaveri lebbrosi e purulenti per animare un bel racconto?).



L'esempio ci conduce dritti a un'altra regola non regola, quella citata all'inizio del post: non necessariamente i vostri protagonisti debbono essere degli indomiti eroi votati al servizio del bene. Anzi. Può trattarsi di scalzacani, ubriaconi e assassini. Purché, in fin dei conti, vi divertiate a scriverne.

Se il progetto vi interessa, vi consiglio di continuare a seguire il blogdi Mauro Longo e il sito di Acheron, perché vi saranno aggiornamenti.


Se ne volete parlare, invece, il box commenti è a vostra disposizione.

About. Appassionata lettrice, nonchè abituale frequentatrice di mercatini, biblioteche e altri luoghi polverosi, vado a caccia di libri muffiti e storie dimenticate. Ho scritto per Kipple, LaPiccolaVolante, Hypnos, Altrisogni e DelosDigital. Mi occupo di narrativa (di genere e non) e delle stranezze del passato.
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